Il titolare di un’azienda di produzione di olio, l’Azienda Olearia Valpesana di Castellina Scalo nel comune di Monteriggioni, stato arrestato insieme al direttore amministrativo, il chimico ed un addetto alle vendite per associazione per delinquere finalizzata alla frode in commercio aggravata. Tutti e tre sono ai domiciliari. L’inchiesta, coordinata dalla procura di Siena, si basata sulle indagini condotte dalla Guardia di Finanza di Siena insieme al Dipartimento dell’Ispettorato centrale per la tutela della qualit e repressione frodi dei prodotti agroalimentari del Ministero delle Politiche Agricole sulle frodi alimentari nel settore dell’olio d’oliva. Nel corso dell’operazione sono state sequestrate oltre 8.000 tonnellate di olio d’oliva ottenuto da illecita miscelazione con materie prime di categoria inferiore o con altra provenienza geografica. Altri due dipendenti dell’azienda sono stati raggiunti dalla misura cautelare dell’obbligo di firma e sono stati denunciati anche per violazione di sigilli e frode processuale. Secondo quanto stato accertato l’olio extravergine che era poi distribuito ad altre aziende per l’imbottigliamento, veniva ‘tagliato’ con olio proveniente anche da Spagna, Grecia e Tunisia anche fino al 30-40%.(ANSA).FRODI:COLDIRETTI,PER FALSO OLIO PREZZI DI QUELLO BUONO -30%Il prezzo pagato agli agricoltori per il vero olio di oliva crollato del 30 per cento anche per effetto degli inganni e delle frodi che danneggiano il settore e colpiscono produttori e consumatori. E’ quanto ha affermato la Coldiretti nel commentare positivamente l’ inchiesta che ha portato al sequestro di oltre 8.000 tonnellate di olio d’oliva ottenuto da illecita miscelazione con materie prime di categoria inferiore o con altra provenienza geografica. L’operazione – ha sostenuto la Coldiretti – svela il ‘mistero’ delle tante anomalie che si trovano sul mercato dove occorre diffidare da quegli olii che sono venduti a prezzi che non riescono a coprire neanche i costi di raccolta delle olive. L’arrivo di olio di oliva straniero in Italia ha raggiunto il massimo storico di 584mila tonnellate e ha superato la produzione nazionale, in calo nel 2011 a 483mila tonnellate. ll risultato del sorpasso il fatto che oggi la maggioranza delle bottiglie di olio proviene da olive straniere senza che questo sia sempre chiaro ai consumatori ma – ha precisato la Coldiretti – si assiste anche ad una forte riduzione della qualit dell’olio in vendita. Sotto accusa anche la mancanza di trasparenza visto che quattro bottiglie di olio extravergine su cinque in vendita in Italia contengono miscele di diversa origine, per le quali praticamente illeggibile la provenienza delle olive impiegate. E questo nonostante sia obbligatorio indicarla per legge in etichetta dal primo luglio 2009, in base al Regolamento comunitario n.182 del 6 marzo 2009. Per questo importante – ha concluso la Coldiretti – la proposta di legge salva-olio Made in Italy che vede come primi firmatari la senatrice Colomba Mongiello (Pd) e il senatore Paolo Scarpa Buora (pdl), a dimostrazione di un vasto consenso che ci si augura conduca ad un iter rapido.(ANSA).
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