Nel primo trimestre 2012 le vendite all’estero della Toscana sono cresciute del +14,2%. E’ quanto afferma un rapporto di Unioncamere Toscana, secondo cui al netto del contributo dei flussi di metalli preziosi (+96,6% nel primo trimestre dell’anno), l’incremento pi contenuto (+4,3%). Allo stesso modo, si legge in una nota, consistenti flussi di metalli preziosi (+56%) in entrata influenzano il dato delle importazioni, che segnano un +1,2% ma un -7% al netto di tale componente. Crescono le esportazioni di prodotti intermedi (+35%), fra cui legno e prodotti in legno, prodotti della chimica di base, apparecchi elettrici. L’export di beni strumentali registra un decremento del -14,4%, e a causa della crisi economica mondiale si assiste alla contrazione delle vendite all’estero di beni di consumo durevoli (-2,3%). Vanno meglio le vendite di beni di consumo non durevoli (+8%), con performance brillanti per i prodotti della concia e della pelletteria (+16,7%) e le calzature (+5,9%). Il trimestre ha visto un rallentamento delle esportazioni nazionali verso i paesi Ue (+2,3% ) ed un recupero sui mercati extra-Ue (+10%), soprattutto Svizzera e Stati Uniti, mentre si assiste ad una contrazione delle esportazioni in Africa e per l’Asia; in ripresa le vendite verso il Giappone. La tanto invocata crescita – ha affermato il presidente di Unioncamere Toscana, Vasco Galgani – sar possibile attraverso iniziative che puntino alla riqualificazione dei prodotti e alla specializzazione del know-how degli imprenditori e degli addetti. Non dimentichiamoci, infine, che per essere concorrenziali sui mercati esteri indispensabile fare rete e riuscire a comunicare l’eccellenza toscana. (ANSA).
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