CRISI: TOSCANA; ROSSI,’CALABRONE’ DI DISTRETTI NON VOLA PIU’

Questo calabrone non vola pi—. Lo ha affermato Enrico Rossi, presidente della Regione Toscana, parlando della situazione attuale del sistema produttivo toscano e riprendendo la similitudine del calabrone proposta a suo tempo dall’economista fiorentino Giacomo Becattini per spiegare la vitalit… dei distretti. Quel calabrone ci ha fatto volare e sognare per molto tempo, ma ora ha bisogno di allargare le ali, ha detto, intervenendo alla presentazione del rapporto Irpet-Unioncamere 2011 sull’economia toscana. Noi abbiamo una forza enorme – ha spiegato Rossi – nella struttura dei distretti e delle piccole imprese, ma la dimensione non Š adeguata n‚ ai processi di innovazione n‚ ai processi di internazionalizzazione: o meglio, lo Š quando riesce a stare in rete o Š trascinata da qualche locomotiva che fa da traino. Infatti il Made in Italy e il Made in Tuscany vanno bene, la pelletteria va bene, e va bene un sistema di piccole imprese collegato a chi poi porta questi prodotti ad esempio in Cina. Secondo il governatore toscano, bisogna continuare a sostenere le piccole imprese, ma Š necessario concentrare risorse sull’industria che esporta, che fa innovazione, e su quello chiedere un salto di qualit…, anche nel senso di trascinare un sistema di imprese, un indotto. Abbiamo provato a farlo rimodulando i fondi comunitari: e rivendico di aver fatto questa scelta che ha dirottato verso la media e grande impresa risorse finanziarie che hanno consolidato l’impianto produttivo della Toscana. A queste imprese dobbiamo guardare come locomotori delLa regione.Secondo Rossi, il rapporto Irpet ci fornisce dati preoccupanti, ma attenzione a non usarli a scopo di strumentalizzazione politica e a non indurre un sentimento di scoramento tra le forze sociali. Il dato dell’export, ad esempio, Š positivo. Che cosa c’‚ dietro? Ci sono in Toscana 500 imprese-locomotiva. Sono 500 imprese medio-grandi, con almeno 50 dipendenti e 13 milioni di fatturato, in grado di mettere a frutto investimenti per ricerca e innovazione, di intraprendere percorsi di internazionalizzazione e di ‘trainare’ una rete di piccole e medie imprese. Il governatore toscano ha affermato che bisogna cambiare un pezzo della cultura di questa regione, ricostruire alleanze e relazioni sociali, guardare oltre gli ultimi vent’anni. Questo mondo impreditoriale va sostenuto. Non possiamo permetterci di ‘spalmare’ quel poco di provvidenze che abbiamo. E non funziona pi—, per Rossi, nemmeno l’idea di una Toscana compiaciuta del proprio benessere, la Toscana stucchevole della collina e del cipresso, e quindi bisogna aprire una fase critica su un paio di decenni della nostra storia recente. Anche il turismo, ha sottolineato il presidente della Regione, pu• aiutare il rilancio dell’economia, con scelte di governance per sviluppare un turismo di qualit… che attrae le elites internazionali, il ceto medio abbiente dagli Stati Uniti, dall’Oriente e dall’Europa. Contrastare il mordi e fuggi, il turismo del sabato e della domenica che poi, la domenica sera, promuove a Report il proprio interesse del weekend. Dobbiamo attrarre investimenti, per il recupero, per la manutenzione, rimodulare una offerta di altissima qualit… ad impatto contenuto, contro lo sprawling costiero.(ANSA).CGIL TOSCANA. RAPPORTO IRPET: QUIRICONI, TASSO DI OCCUPAZIONE E QUALITA’ DELLA NUOVA OCCUPAZIONE CI PREOCCUPANO QUANTO TASSO DI DISOCCUPAZIONE?Il rapporto IRPET presentato questa mattina a Firenze conferma una situazione difficile in relazione ai consumi, alla capacit… di spesa delle famiglie, agli investimenti, al lavoro che sembra proiettarsi a tutto il 2013. Una situazione attesa, in linea, se non leggermente migliore, con altre regioni del nord. Resta una preoccupazione che vorrei evidenziare per sgombrare il campo da affermazioni discutibili come quella secondo cui, dal punto di vista del lavoro perso, avremmo ?tenuto? di pi— della crisi del 92.In proposito ricordo che nel ’92 i rapporti di lavoro erano di 2 tipi: a tempo indeterminato o a tempo determinato, compresi gli stagionali (il pacchetto Treu Š del 1996). Oggi ci sono una quarantina di rapporti diversi e per risultare occupati ai fini della rilevazione ISTAT basta aver lavorato un’ora nella settimana precedente. I 628.000 avviamenti a termine, su 710.000 complessivi, in Toscana nel 2011, determinano una differenza sostanziale con il 1992.In aggiunta il livello di disoccupazione, che superer… ampiamente il 9% a fine anno, non tiene conto degli scoraggiati che abbandonano il ?campo?. Come Cgil, poi, siamo molto preoccupati per il tasso di occupazione complessivo in calo al 63% che scende al 54% per le donne.C’Š anche da capire da cosa sono stati in parte sostituiti sul piano della qualit… e del reddito gli 80.000 posti di lavoro persi nella manifattura in 4 anni.E’ dubitabile, lo dico con un filo di ironia, che la riforma del mercato del lavoro in approvazione modifichi in meglio lo stato delle cose su questo versante.Tutto ci• rilevato la CGIL Š pronta a sostenere una nuova fase del confronto tra gli attori economici e sociali che, come ha ricordato il Presidente Rossi, individui, a partire dall’uso delle risorse europee, in una maggior selettivit… degli interventi, nei tempi certi di decisione e attuazione delle scelte infrastrutturali o di insediamento di nuove imprese, i criteri di lavoro per un nuovo rilancio dei nostri territori?.Daniele Quiriconi (segretario regionale con delega attivit… produttive e mercato del lavoro)ÿ

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