Un 2011 di crisi per l’artigianato toscano: secondo l’analisi congiunturale di Cna Toscana, presentata oggi a Firenze, la diminuzione del fatturato nel settore pari al -3,9% (-280,6 milioni di euro), con segni negativi su quasi tutto il territorio regionale. Continuano a soffrire gli investimenti, che calano di oltre il 50% rispetto al 2010. Cresce solo il comparto pelle-calzature (+15,7%), ma cala il giro d’affari di tutti i macrosettori (costruzioni -2,3%, manifatturiero -4,9% e servizi -5,3%). All’interno del manifatturiero, negativa la situazione dell’alimentare (-6,1%), della metalmeccanica (-9,4%) e soprattutto del legno-mobilio e del tessile-abbigliamento che perdono oltre il 10%. Il tessile, che nel 2010 aveva mostrato segni di ripresa, accusa una contrazione del fatturato pari a circa 63,5 mln. Sei province su 10 chiudono in rosso: Firenze stabile (+0,1%), mentre Lucca, Pisa e Grosseto beneficiano di rimbalzi nel settore delle costruzioni. Le previsioni per l’anno in corso non sono positive: Il mancato avvio – si legge in una nota di sintesi – di un nuovo ciclo degli investimenti che invece continuano a cedere (-53,5%), la difficolt di un manifatturiero che fino all’anno scorso era stato reattivo di fronte agli stimoli della domanda estera, ritardi e solvibilit dei pagamenti associati ad una stretta creditizia senza precedenti, creano le condizioni di un contesto che non pu portare una ripresa a breve termine.(ANSA).
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