Le scuole comunali dell’infanzia, che con 3 mila bambini coprono il 35,5% del totale (50% statali, 14,5% private), conta su 274 insegnati, di cui 19 di sostegno: visto che da settembre ci saranno 40 insegnanti in meno, l’amministrazione di Palazzo Vecchio vorrebbe coprire l’emergenza con quei 19 insegnanti e appaltare il sostegno ad una cooperativa esterna. Una scelta che sarebbe sbagliata e che andrebbe a diminuire la qualit del servizio. Lo ha spiegato Chiara Tozzi della Fp Cgil, dopo che oggi Camera del Lavoro e Funzione pubblica di Firenze hanno convocato un incontro sulle ‘prospettive della scuola dell’infanzia del Comune di Firenz. Per Fp Cgil investire sulla scuola significa investire sul futuro. Sappiamo che lo Stato non stato in grado fino ad oggi e difficilmente lo sar per il futuro, di farsi carico di quel 35% della popolazione 3-6 anni che attualmente trova risposta qualificata nella scuola del Comune di Firenze. Secondo il sindacato per l’amministrazione ha avviato una dismissione della scuola dell’infanzia e questo rappresenta una scelta politica sbagliata. Fp Cgil ha dunque ribadito alcune delle proposte avanzate all’amministrazione comunale durante il confronto sindacale: bandire il concorso pubblico per insegnante di scuola dell’infanzia; lavorare in sinergia con lo Stato pianificando gli interventi e non subendoli; quantificare la spesa che il Comune sopporter per tenere aperte le scuole statali. (ANSA).
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