SISMA EMILIA:FIOM,M.MARELLI APPROFITTA PER SMONTARE IMPIANTI

Ieri l’evacuazione dello stabilimento della Magneti Marelli di Crevalcore, uno dei comuni del Bolognese pi— colpiti dal sisma della settimana scorsa. Oggi, il timore che, in seguito ai rischi collegati al sisma, si apra la strada a una delocalizzazione dopo che, sempre ieri, sono state smontate delle linee, dirette a Bari. A esprimere preoccupazione Š il segretario generale della Fiom di Bologna, Giordano Fiorani. Temiamo – spiega raggiunto al telefono davanti ai cancelli dello stabilimento emiliano – che allo spostamento delle linee a Bari, una cosa che abbiamo imparato oggi, non faccia seguito il ritorno a Crevalcore. C’‚ il rischio di una delocalizzazione, per questo diciamo no. Di fronte al rischio che l’azienda approfitti del terremoto per smontare impianti e trasferirl fuori dallo stabilimento di Crevalcore, racconta ancora l’esponente della Fiom, ci sono 150 persone che hanno i nervi a fior di pelle, che dormono in tenda e sono venute qui per capire cosa possa succedere. Noi – argomenta ancora Fiorani – siamo disponibili a un trasferimento temporaneo delle linee nello stabilimento della Magneti Marelli di Bologna con lo spostamento dei dipendenti di Crevalcore ma non a una delocalizzazione.In mattinata, la Fiom-Cgil ha inviato una nota in cui sottolinea come, se confermato, l’atteggiamento della direzione aziendale si dimostri di un’inconcepibile gravit…, al limite dello sciacallaggio industriale. Si comprendono, osserva la Fiom nella nota le esigenze produttive e le esigenze di fornitura ma che si approfitti della disperazione di un’intera area, e quindi di tutti i dipendenti di Magneti Marelli, per rispondere alle esigenze produttive e commerciali senza tener conto di chi sta subendo, con violenza inaudita, la messa in discussione del proprio futuro, Š un atto inaccettabile. Pertanto, prosegue la nota, invitiamo la stessa Unindustria e le istituzioni del territorio a intervenire immediatamente. Siamo disponibili a un trasferimento temporaneo dello stabilimento di Bologna con lo spostamento dei dipendenti di Crevalcore – sottolinea ancora la Fiom-Cgil – ma non a un processo di delocalizzazione in altre parti del Paese. Se queste informazioni dovessero essere confermate – chiosa la nota – ci opporremo con tutti gli strumenti possibili al trasferimento dell’impianto. (ANSA).

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