Se il Premier vuole la nostra fiducia, la fiducia dei giovani, dovrebbe iniziare a confrontarsi con la realta’ e smettere di mistificarla, cosi’ come deve smetterla con la retorica e il paternalismo: ascolti veramente il disagio che esprimono le nuove generazioni e metta in campo politiche coerenti. E’ quanto affermano i giovani della Cgil in replica alle parole di oggi del premier Monti al forum dei giovani.Come e’ noto, ricordano i giovani di corso d’Italia, la riforma del lavoro non estende affatto gli ammortizzatori sociali a coloro che attualmente ne sono esclusi, ovvero i piu’ giovani e i piu’ precari, nonostante si chieda loro un aumento dei contributi. Inoltre, proseguono, di quale liberta’parla il premier Monti? Della liberta’ di essere costretti ad aprire una partita Iva se si guadagna piu’ di 700 euro al mese, cosi’ come emerge dall’ultimo testo della riforma del lavoro? Oppure della liberta’ di un esercito di giovani senza lavoro, che ormai sfiora il 36%?.Quanto al posto fisso, aggiungono, neanche questa volta Monti ci ha risparmiato il suo paternalismo invitando i giovani, che ormai per oltre l’80% accedono al lavoro con contratti precari, ad abituarsi a cambiare piu’ lavori.Secondo i giovani Cgil per contrastare la disoccupazione giovanile non e’ sufficiente l’impiego di una parte dei fondi strutturali, serve una politica economica capace di rimettere in moto lo sviluppo attraverso investimenti consistenti. ASCAÿ
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