Ci sono partner stranieri interessati all’ex Lucchini di Piombino. La conferma, spiega la Regione Toscana in una nota, arriva da Roma, dove stamani il presidente della Toscana Enrico Rossi ha incontrato il sottosegretario Claudio De Vincenti assieme all’assessore regionale Gianfranco Simoncini e al sindaco di Piombino. Rossi chiede al Governo impegni precisi. Intanto, prosegue la nota, si aspetta la nomina del nuovo cda dell’azienda che si presenter agli azionisti a inizio giugno, passo essenziale per la ricerca di nuovi acquirenti, dopodich tutti torneranno di nuovo al ministero per decidere insieme come favorire il subentro della nuova propriet , secondo la procedura individuata dal tribunale. Ma in fretta, visto che la liquidit di cassa dell’azienda non infinita e limitata ad alcuni mesi. Regione ed Enti locali sono disposti a fare ciascuna la propria parte, come l’hanno fatta finora – ha spiegato Rossi -. Ma anche il Governo deve fare la sua e non si pu limitare alla ricerca di un nuovo acquirente. Deve farsi parte attiva. Ci sono questioni come quella della bonifica ambientale del sito, della fornitura energetica, dei costi e delle centrali all’interno del sito. La nuova azienda se ne dovr occupare – ha aggiunto Rossi – e sono tutti temi che possono ben essere cuciti in un pacchetto messo in piedi da Governo, Regione ed Enti locali, capace di sostenere il nuovo partner industriale. Un intervento dovuto per l’importanza nazionale del sito industriale siderurgico di Piombino, che non solo Lucchini ma anche Magona e Dalmine, e che conta, compreso l’indotto, cinquemila posti di lavoro.(ANSA).
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