Ferma condanna per il ferimento dell’amministratore delegato di Ansaldo Nucleare, Roberto Adinolfi: l’hanno espressa i lavoratori fiorentini di Selex Elsag e Selex Galileo, riunitisi oggi in assemblea insieme alla Rsu e alle rappresentanze territoriali di Fiom-Cgil, Fim-Cisl e Uilm-Uil. Questi atti – si legge nel documento approvato da centinaia di lavoratori in entrambe le assemblee – non vanno sottovalutati ma vanno condannati e respinti con determinazione, perch hanno sempre indebolito le battaglie dei lavoratori. Secondo i lavoratori, circa 700 alla Galileo e 400 alla Elsag, la ricomparsa di episodi che ci riportano agli anni peggiori del terrorismo nel nostro Paese rischia di spostare l’attenzione dai problemi reali a questione di ordine pubblico. In questo senso – si legge ancora nel documento – vogliamo stigmatizzare quanto avvenuto, e ribadire la nostra ferma condanna di questo atto che non ha nulla a che fare con la nostra azione e con la storia del sindacato, che continuer con il massimo impegno a difendere i diritti dei lavoratori e la tenuta costituzionale di un Paese gi pesantemente provato. Nel documento di rivendicazione Fai per l’attentato contro Adinolfi erano state citate anche le due aziende fiorentine del gruppo Finmeccanica: Galileo e Selex – si legge – con i loro mortali caccia bombardieri F35 e i terribili droni aerei senza piloti. Per questo motivo il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal prefetto di Firenze Luigi Varratta, ha deciso nei giorni scorsi di intensificare la vigilanza per Galileo ed Elsag, oltre che per Ansaldobreda citata anch’essa nel volantino Fai. Quanto scritto nei deliranti comunicati diffusi non ha nulla a che vedere con la storia delle lavoratrici e dei lavoratori, affermano i sindacati nel documento votato oggi in assemblea, esprimendo preoccupazione per il riemergere di atti terroristici in una fase politica e sociale cos delicata, in presenza di un disagio che tocca pesantemente la vita di tante persone.(ANSA).
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