E’ stata approvata la notte scorsa a Palazzo Vidoni una ipotesi di accordo sul lavoro pubblico tra il ministro per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione Filippo Patroni Griffi, le Regioni, le Province, i Comuni e le Organizzazioni sindacali.L’accordo riguarda alcuni aspetti importanti come le relazioni sindacali, la dirigenza, le nuove regole del mercato del lavoro pubblico e prevede l’introduzione di un esame congiunto con le organizzazioni sindacali per alcune materie da individuare. E’ quanto rende noto il ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione in un comunicato.Per quanto riguarda il mercato del lavoro pubblico l’ipotesi ribadisce la centralita’ del contratto di lavoro subordinato a tempo indeterminato, con una conseguente restrizione sui contratti flessibili, ferma restando la possibilita’ di deroghe per particolari settori (sanita’, ricerca, istruzione). Sul tema dei licenziamenti disciplinari – prosegue la nota – l’accordo prevede un riordino normativo degli stessi, ferma restando la competenza dei contratti collettivi nazionali (come avviene nel privato). Sui meccanismi di valutazione e sulla premialita’ l’intesa prevede una razionalizzazione del sistema, mediante una minore rigidita’, ma lasciando inalterato il sistema di garanzia che eviti la distribuzione a pioggia delle risorse destinate agli incentivi.Vi e’ infine una previsione di intervento sulla dirigenza, cui verrebbe garantita una maggiore autonomia rispetto all’organo di indirizzo politico. L’ipotesi, dopo le varie formalita’, sara’ firmata definitivamente entro la settimana prossima e, successivamente, le materie oggetto dell’accordo saranno inserite in una delega legislativa, conclude il comunicato.
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