La Toscana, nel 2012 avr un taglio di 474 portalettere, distribuito fra tutte le province e la parziale chiusura del Cmp (Centro di meccanizzazione postale) di Pisa che comporter una riduzione del centro da 245 a 115 unit con un esubero di 130 lavoratori. E’ quanto denuncia in una nota la Cisl ricordando quanto previsto nel piano presentato da Poste Italiane. Un piano folle che compromette fortemente la qualit del servizio postale in Toscana – dice Vito Romaniello segretario regionale Cisl Poste – gi fortemente colpito dai tagli effettuati dal 2006 ad oggi. Siamo gi alla terza ristrutturazione in meno di sei anni, ogni volta con centinaia di posti di lavoro in meno, operazioni con il solo obiettivo di ridurre i costi senza un piano chiaro di sviluppo per rilanciare il nostro settore. Oltretutto – conclude Romaniello -, a differenza degli anni scorsi, sar molto pi complesso anche ricollocare i lavoratori in esubero visto che, con l’allungamento dell’et pensionabile, anche la possibilit di esodi incentivati per fare posto alle eccedenze tramontata. A testimoniarlo sono le ultime vicende che vedono in piazza migliaia di esodati senza una prospettiva per il futuro. (ANSA).
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