Il comparto dell’artigianato continua a soffrire per la difficile situazione economica. Una difficolt testimoniata dai dati riguardanti la Cig nel periodo gennaio-settembre 2010, che hanno raggiunto in provincia di Arezzo nel manifatturiero 1.243.657 ore, nel comparto dell’installazione di impianti per l’edilizia le 59.259 ore, nel settore dei trasporti e comunicazioni le 8.893 e in altri settori le 37.297 ore, raggiungendo in tutto il settore dell’artigianato 1.349.106 ore. Servono interventi decisi da parte di tutte le istituzioni – ha dichiarato il segretario di Confartigianato Imprese Arezzo Mauro Giovagnoli – per cercare di superare questa difficile situazione che sta mettendo a repentaglio molti posti di lavoro anche nel nostro territorio. Dobbiamo trovare gli strumenti per fronteggiare l’attuale emergenza e poi elaborare un nuovo modello di sviluppo che sappia rendere il distretto aretino vincente nell’epoca della globalizzazione. Tornando ai dati, se si analizza l’intensit di accesso alla Cassa Integrazione nell’artigianato sulla base di un indicatore che rapporta le ore autorizzate nei primi nove mesi del 2010 al numero dei dipendenti nell’artigianato, si scopre come nei primi nove mesi del 2010 nel manifatturiero l’intensit di Cig di 119 ore per dipendente, nel comparto dell’installazione di impianti per l’edilizia di 22 ore per dipendente, nei trasporti e comunicazione di 18 ore per dipendente, e scende negli altri settori a 10 ore per dipendente. Un dato sul quale dobbiamo riflettere riguarda il confronto con l’intensit della Cig nei settori dell’artigianato con quella dei comparti non artigiani – continua Giovagnoli -. Dal confronto emerge che i comparti non artigiani presentano infatti una generalizzata maggiore intensit di Cig. Sicuramente questo dipende dalla flessibilit e dinamicit delle nostre imprese, ma evidenzia anche il fatto che la Cig, non uno strumento facilmente adattabile alle caratteristiche delle imprese artigiane. (ANSA).
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