Pi chiarezza sui tagli al trasporto pubblico locale, un no deciso a ricadute su lavoratori e utenti con esuberi, aumenti delle tariffe e diminuzione del servizio, e un plauso alla riorganizzazione del sistema Tpl toscano. E’ quanto espresso oggi, a pi riprese, dai sindacati toscani. Il segretario generale aggiunto della Cisl toscana Ciro Recce e il segretario regionale della Fit-Cisl Stefano Boni, sottolineano, in una nota, come Regione, Province e Comuni non pensino di scaricare i tagli previsti per il trasporto pubblico locale su lavoratori e utenti. Non accetteremo decisioni calate dall’alto su esuberi, aumenti di tariffe e tagli indiscriminati del servizio. Su questo tema la Regione deve fare chiarezza al pi presto. I rappresentanti Cisl aggiungono di apprendere dalla stampa che l’assessore ai trasporti Ceccobao ha annunciato, incontrando le Province, un’unica gara regionale per l’assegnazione dei servizi. Un obiettivo che Cisl e Fit condividono, ma che ancora lontanissimo: se oggi non si riescono a fare tre societ , com’ possibile pensare di realizzarne a breve una soltanto?. Per Cisl se davvero si vuole andare nella direzione dell’aggregazione delle aziende, si devono immediatamente azzerare tutti i cda delle societ di Tpl della Toscana, come segno tangibile che si fa sul serio. Un plauso alla riorganizzazione giunto oggi, in una conferenza stampa, dalla Cgil toscana. Per il responsabile trasporti della segreteria regionale Daniele Quiriconi la riorganizzazione va fatta in tempi stretti, entro 15 mesi, e serve un coordinamento del processo da parte della Regione anche per evitare che le aziende nei territori si muovano in ordine sparso rispetto ai tagli, come sta gi avvenendo. Da Quiriconi un no ai tagli dei servizi e agli esuberi e l’invito alla Giunta a compiere ogni sforzo per ridurre i danni. In quest’ottica, ha spiegato, puo essere importante la possibilit per le Regioni come la Toscana, di poter utilizzare per il solo 2011 i Fondi Fas. Questi permetterebbero di diminuire lo sbilancio regionale da 200 a circa 70 milioni di euro, e anche il Tpl potrebbe beneficiarne. In una nota, la Uiltrasporti toscana sottolinea che si opporr ad ogni forma di licenziamento, a tagli dei servizi, e posti di lavoro e ricorda che i tagli sono stati proposti dalla politica ed bene che proprio da loro si parta. Non possibile spendere soldi per tenere in vita le Province, le retribuzioni alte dei consiglieri regionali, e degli assessori, ed inutili societ create dalle stesse istituzioni locali. Uiltrasporti spiega anche di non comprendere la strategia della Regione che sponsorizza la creazione di un unico soggetto di trasporto a livello regionale, mentre sui territori si vanno delineando varie aggregazioni aziendali. Riteniamo sia meglio bloccare ogni forma di aggregazione, in attesa che la Regione faccia chiarezza sull’assetto trasportistico che si vuole dare alla Toscana. (ANSA).
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