Cassa integrazione sospesa da luglio, insediamento del nuovo amministratore delegato e ufficializzazione della fusione con la Schlumberger. Nel giro di pochi mesi la situazione alla Smith di Saline di Volterra sembra stravolta. Ma non in senso negativo. Anzi. Dopo le difficolt dovute alla crisi mondiale, il calo di commesse per gli scalpelli da perforazione del settore petrolifero, adesso si vedono spiragli positivi per il prossimo futuro. ®Tutto dovr essere valutato fra un po? di tempo – afferma Andrea Pagni, Rsu in quota Fiom-Cgil – ma le prospettive sono buone, non c? dubbio¯. Sul fronte sindacale, poi, si registra una percentuale vicina al 100% (circa il 98 per cento) allo sciopero di qualche giorno fa indetto dalla Fiom, ma a cui hanno partecipato anche tesserati di altre sigle, per protestare contro l?abolizione del contratto collettivo di categoria del 2008. Un paio di pullman, poi, partiranno per Roma per la manifestazione nazionale in programma domani. Dal 1§ settembre Smith stata inglobata da Schlumberger, mentre nei giorni scorsi Giuseppe Muzzi ha preso il posto da amministratore delegato di Renato Renzulli. Lo stabilimento di Saline di Volterra dovrebbe vedere subito benefici per i suoi livelli produttivi di scalpelli per perforazioni petrolifere, anche grazie alla probabile apertura di mercati come quello iraniano e sudanese. La spiegazione semplice. Schlumberger un?azienda franco-olandese leader mondiale nella fornitura di servizi per operazioni petrolifere e per gasdotti. Finora andava a cercare scalpelli sul mercato, ma adesso dovrebbe dare precedenza a un suo ramo d?azienda, la Smith appunto. Quindi, benefici nel breve periodo per i 210 dipendenti della fabbrica di Saline di Volterra che stanno comunque lavorando, pur avendo la cassa integrazione aperta fino al prossimo 4 aprile. Ma probabili elementi positivi anche nel medio periodo, grazie alle sedi giuridiche della nuova casa madre. La Smith international, infatti, aveva la propria base in Texas, Stati Uniti, paese che non poteva esportare in nazioni come l?Iran e il Sudan a causa degli embarghi molto restrittivi imposti dalla Casa Bianca. Ora che la ?testa? del gruppo a Parigi e a L?Aia, in Olanda, questo impedimento dovrebbe decadere e aprire le porte agli scalpelli Smith (che si chiameranno ancora cos, in modo da offrire ampie garanzie di qualit agli acquirenti) anche a aree densamente cariche di petrolio e che regalerebbero commesse davvero interessanti. Tutto ancora da decifrare meglio, ma le prospettive dovrebbero essere queste, stando a quanto spiegato dallo stesso Andrea Pagni. Intanto, il vicepresidente Giuseppe Muzzi, che da mercoled scorso ricopre anche la carica di amministratore delegato, si trova negli Stati Uniti per incontrare i vertici di Schlumberger e capire meglio cosa accadr nell?immediato futuro. Dopo aver incontrato i capi, Muzzi si vedr con le rappresentanze sindacali per aggiornarle sul futuro che attende la Smith di Saline di Volterra.Andreas Quirici da ‘Il Tirreno’
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