Non certo nuova l’assoluta insostenibilit delle condizioni nel carcere di Pistoia, ed oggi dopo la morte del detenuto che ieri si er impiccato in cella, i segretari generali della Cgil e della FP Cgil di Pistoia hanno preso carta e penna ed hanno scritto una lettera al prefetto, al sindaco, ÿal presidente della provincia e al presidente della Regione Toscana:Per chiunque, ma ancor pi per chi sente su di s la grande responsabilit della rappresentanza sociale, difronte alla perdita del bene pi prezioso, una giovane vita umana, si accompagna al sentito cordoglio, il rammarico, la sensazione di non aver fatto abbastanza.Non sono bastate le nostre molteplici denunce riguardo alla situazione carceraria a Pistoia, densa di difficolt , dal sovraffollamento ed alla ormai endemica carenza di personale, alla situazione di disagio profondo dei detenuti; non stato sufficiente portarla anche all’attenzione pubblica nazionale attraverso la visita del 12 febbraio scorso del nostro Segretario Generale Guglielmo Epifani; non sono state sufficienti nemmeno le nostre azioni di mobilitazione, ad evitare la tragedia che si consumata ieri tra le mura del carcere di Pistoia e che ha determinato oggi la morte del giovane detenuto, che allunga la ferale lista delle morti violente in carcere nel nostro Paese .Il Governo infatti rimasto sordo alle richieste, il tema non sembra ancora riuscire ad occupare posto nella sua agenda politica poich ben noto, potremmo polemicamente affermare, che non crea certo consenso elettorale, mentre a nostro modesto parere il rispetto della dignit umana, della dignit di chi vive in regime di restrizione della propria libert per espiare la pena e della dignit degli operatori penitenziari che con sacrificio e responsabilit , spesso in solitudine, ne accompagnano il percorso, non dovrebbe avere n colore n bandiera se non quella dello Stato Italiano che ha il compito costituzionale di attuare il recupero sociale di chi ha violato la legge penale e di assicurare il rispetto delle convenzioni internazionali in materia di diritti umani.L’ennesima tragedia pone come non pi rinviabile la necessit che anche le Istituzioni Locali si impegnino per approntare una immediata risposta alla emergenza carceraria che a Pistoia ha raggiunto livelli non pi tollerabili e pertanto chiediamo l’istituzione urgente di un tavolo di confronto per fare ogni sforzo che riduca al minimo i danni dello stato incostituzionale del nostro carcere.Certi della vostra attenzione, porgiamoDistinti saluti.Gessica BenefortiSegretaria Generale CGIL PistoiaSilvia BiaginiSegretaria Generale FP CGIL Pistoia
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