Le segreterie delle federazione trasporti di Cgil, Cisl, Uil e Faisa esprimono perplessit sulla decisione della Provincia di Arezzo di anticipare rispetto alle altre province toscane l?effettuazione di tagli al trasporto pubblico locale. Quelli decisi nel territorio aretino sono andati a colpire soprattutto zone del comprensorio gi carenti di servizi ed in particolare l?area del Casentino, da sempre bacino e polo turistico, che ha visto peggiorare progressivamente i servizi a danno degli abitanti, studenti e turisti frequentatori. Non solo sono state appaltate linee in concessione effettuate dall?azienda aretina Lfi Spa, quali corse per Cetica e Strada, Porrena, Camaldoli, Serravalle, ma sono stati tagliati servizi periferici e collegamenti verso localit limitrofe, vedi Caiano e Galliano che ad oggi si vedono sottrarre gli unici servizi esistenti. Auspichiamo che per quanto riguarda l?effettuazione di linee da parte di soggetti terzi, la Provincia controlli e verifichi che i titolari appaltatori, che si avvalgono delle prestazioni di persone gi pensionate inserite contrattualmente a tempo indeterminato, rispettino in toto quelli che sono i dettati previsti dal Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro di categoria inerenti ai nastri ed agli orari di lavoro ed il personale dipendente goda degli stessi trattamenti normativi e contrattuali previsti per gli autoferrotranvieri.Tutto ci lo richiediamo soprattutto per tutelare l?utenza che usufruisce di tale servizio e la loro incolumit facendo effettuare agli autisti sopra citati le visite di legge a cui sono invece vincolati gli autisti di Tiemme Spa. Se cos non fosse ci troveremmo di fronte ad un vero e proprio regime di sleale concorrenza. Grossi disagi per gli studenti che, con lo stravolgimento della riforma scolastica non hanno goduto di una pianificazione degli orari in base alle esigenze degli istituti. Quindi al danno dell?aumento incondizionato dei biglietti scolastici, dell?abbattimento delle tariffe agevolate degli abbonamenti ordinari, si aggiunta anche la beffa di servizi che non corrispondono alle esigenze di un territorio e di uno strato sociale importanti come gli studenti ed i ragazzi delle scuole, pi che mai colpiti dalla manovra finanziaria. Incredulit degli studenti che da Chiusi della Verna devono attendere pi di un ora per tornare a casa dall?uscita delle scuole. I sindacati, che gi avevano espresso perplessit nella riunione in palazzo comunale con gli assessori di Comune e Provincia Banchetti e Perferi, si rendono comunque disponibili ad una serie di incontri per concertare modi e tempi di intervento che contribuiscano a risolvere problematiche gestionali ed organizzative, a rivedere destinazioni dei tagli ed a ripristinare corse vitali per il territorio casentinese.ÿ
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