Uno sciopero di quattro ore in tutto il comparto lapideo stato proclamato perÿoggi dal sindacato Fillea Cgil a seguito dell’incidente mortale sul lavoro avvenuto stamani in una segheria di marmo a Vallecchia di Pietrasanta (Lucca). Nell’infortunio morto Leonello Amadei, 61 anni, tra i titolari della ditta, schiacciato da una lastra di marmo cadutagli sul torace, forse per l’improvviso distacco di una ventosa meccanica con cui stava spostando le lastre. Sempre domani si svolger un’assemblea pubblica alle 14.30 nella sede di Fillea Cgil di Seravezza (Lucca) con rappresentanti delle istituzioni, di enti ispettivi e Asl e lavoratori. Nel pomeriggio il partito Idv Toscana ha diffuso una nota scrivendo di essere vicino ai familiari di Leonello Amadei, rimasto ucciso stamattina. Il lavoro e la sicurezza sui luoghi di lavoro sono alcuni dei temi principali sui quali l’Idv sta portando avanti una propria battaglia.La Fillea Cgil spiega di aver varato l’iniziativa evidenziando che la movimentazione dei materiali lapidei un problema da porre al centro della discussione perch non si continui a morire di lavoro. In particolare, il segretario della Fillea Cgil della provincia di Lucca, Leonardo Quadrelli, afferma che serve su questo tema un confronto sereno e costruttivo, ma occorre subito che gli enti pubblici, Asl e le istituzioni, Comuni in testa, facciano un intervento straordinario ed urgente in tal senso. Troppo spesso in questo settore le condizioni di sicurezza sono precarie, gli spazi ridotti e i tempi di consegna sempre pi stretti – ha affermato Quadrelli – Tutto questo porta a sottovalutare gli enormi rischi legati alle lavorazioni ed alle operazioni di carico e scarico del materiale. Per la Fillea Cgil occorre rilanciare con energia un’iniziativa che chieda l’applicazione ed il rispetto delle normative e delle prescrizioni in materia di sicurezza nelle aziende lapidee; occorre agire per diffondere la formazione sulla sicurezza a quelle categorie dove questo non avviene in modo adeguato come i lavoratori autonomi, i preposti, i datori di lavoro, in coerenza con le disposizioni pi recenti del decreto legislativo n.812008; occorre infine non rassegnarsi alla fatalit ma lottare con ogni mezzo per far avanzare la sicurezza nei luoghi di lavoro.(ANSA).
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