Una diminuzione del 26% nella produzione di fiori recisi, in cinque anni, con perdita di centinaia di ettari di serre adibite alla loro coltivazione. A lanciare l’allarme per il calo del settore, in regione e in Italia, la Cia toscana. La perdita di competitivit del fiore – spiega una nota – deriva dalle migliori condizioni climatiche dei paesi terzi, ma anche e soprattutto dal bassissimo costo della manodopera che, in alcuni paesi africani, addirittura 15 volte inferiore a quello delle aziende in Europa. La situazione critica per i produttori di tanti Paesi europei, ma per quelli italiani e toscani sembra andare addirittura peggio. Per il presidente regionale dell’associazione, Giordano Pascucci, ‘particolarmente grave e’ lo scenario per le rose, la cui produzione si dimezzata e i costi sono aumentati del 30%; molte aziende sono uscite dal mercato per l’insostenibile concorrenza dei prodotti importati. Per far fronte alla situazione, secondo la Cia, necessario aprire un confronto sul versante toscano a tale proposito gi partita una richiesta di incontro all’assessore regionale. (ANSA).
100 minuto di lettura