AREZZO: CGIL E SPI, SI ALLA SOCIETA’ DELLA SALUTE E CHIAREZZA SUGLI ASSETTI ITITUZIONALI

La CGIL provinciale, lo SPI CGIL provinciale e le leghe del Valdarno, preoccupati per il futuro della rete dei servizi sociali e sanitari, considerata anche la recente dichiarazione del Presidente della conferenza dei Sindaci del Valdarno, relativa agli assetti ed alle ipotesi organizzative del Valdarno, hanno chiesto, con urgenza, un incontro alla stessa Conferenza.I tagli selvaggi imposti dal Governo alle Regioni avranno una ricaduta drammatica sugli altri livelli amministrativi e quindi saranno pagati dagli stessi cittadini che da sempre vengono puntualmente penalizzati: lavoratori a stipendio fisso, piccole imprese, precari, pensionati. Quindi i ceti medi e medio bassi, per non parlare degli anziani con pensioni minime. In questa situazione di disgregazione dei valori sociali e della solidariet… ci sembra prioritario chiedere di poter salvare quei modelli che si sono imposti in Toscana nel sistema sanitario e nei servizi sociali e che sono riusciti a dare risposte positive ai bisogni dei cittadini.Le richieste del sindacato sono contenute nella propria piattaforma di contrattazione sociale per l?anno 2010- 2011, documento condiviso dagli altri sindacati pensionati della CISL e della UIL.C?Š la necessit… della compattezza, soprattutto in una regione come la nostra che si trova sotto il tiro incrociato del governo e della crisi strutturale.C?Š bisogno di chiarezza e trasparenza, almeno tra quelle forze politiche che possono rappresentare una alternativa credibile alla politica della crisi. Appunto un?alternativa ?credibile?.Per la sanit…, la CGIL chiede di poter mantenere gli standard attuali. Oggi l?obiettivo prioritario Š quello del mantenimento del livello attuale, consolidando e rafforzando lo standard attuale dei servizi ospedalieri e del territorio. Quindi massima apertura soltanto ai casi di razionalizzazione diretta alla efficienza, alla qualit…, alla professionalit…, al miglioramento delle prestazioni.Un secondo obiettivo concreto da raggiungere in questo momento Š la riduzione ed il superamento delle liste di attesa per la diagnostica che in alcuni casi hanno tempi inaccettabili.Per il sociale, la priorit… assoluta Š rappresentata dai servizi e dalle strutture che debbono occuparsi della non autosufficienza, inoltre Š importante riaffermare la centralit… della domiciliarit… e definire il modello di governo territoriale dei servizi sociali da accorpare.La provincia di Arezzo sta vivendo una situazione paradossale: mentre in tutta la Toscana sono state attivate le Societ… della salute che hanno iniziato a funzionare, qui ancora si discute con sottili argomentazioni di natura legale che comunque finiscono per assumere connotazioni politiche.Della Societ… della salute si parla da molti anni, forse troppi: per l?esattezza dal 1973. La Regione ha promosso nel 1974 una sperimentazione che, dopo alterne vicende Š giunta al termine nel 2010 ed anche una delle zone distretto della nostra Provincia ha scelto di partecipare a questa sperimentazione ( Casentino).La stessa sperimentazione, almeno a giudizio delle forze politiche di maggioranza, della Regione Toscana e della nostra provincia, ha dato risultati positivi.La Regione, preso atto dei risultati della sperimentazione, ha deciso di portare a regime le Societ… della salute, come strumento di gestione dei servizi sociali associati, integrando le competenze ASL e dei comuni, dando alla societ… della salute anche una parte delle competenze attualmente gestite dalla ASL, vedi alta integrazione. Inoltre la finalit… della societ… della salute Š la salute stessa ed il benessere sociale, mentre lo scopo istituzionale Š quello di favorire la partecipazione dei cittadini alle scelte sui servizi socio sanitari.Quindi l?argomento Š stato ampiamente discusso, approfondito e condiviso in questi ultimi anni.Non si riesce dunque a comprendere perch‚, solo oggi e solo in Provincia di Arezzo, si rimette tutto in discussione, prima tentando di salvare le gestioni dei servizi sociali attuati attraverso le comunit… montane, poi sostituendo l?obiettivo regionale ( Societ… della salute) con un obiettivo locale e settoriale ( Unione dei Comuni ) che esiste da molto tempo e che nessuno, fino ad ora, si Š mai sognato di attivare.Per questo la CGIL chiede agli enti locali ed alle forze politiche pi— sensibili della nostra provincia e soprattutto alle amministrazioni territoriali decisioni concrete e la dimostrazione che c?Š attenzione ai problemi reali piuttosto che alle ingegnerie istituzionali sugli apparati.E? su questo fronte che la CGIL pensa che si giochi la credibilit… delle nostre istituzioni e della nostra classe politica.

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