Non accettiamo il blocco delle progressioni di anzianita’, una misura che contrasteremo con forza se non verra’ modificata l’attuale stesura del decreto sull’emergenza.Lo afferma in una nota Francesco Scrima, segretario generale della Cisl Scuola, in merito alla manovra economica del Governo.Lo diciamo – spiega Scrima – convinti di non venir meno ai nostri doveri di responsabilita’, perche’ si tratta di una misura iniqua, di un inconcepibile accanimento verso una categoria che sta gia’ pagando un alto prezzo alle politiche di contenimento della spesa, oltre a condividere i pesi che la manovra scarica sull’insieme dei pubblici dipendenti, a partire dal blocco dei contratti. E’ scandaloso che una maestra venga a pagare piu’ di un alto dirigente, pur non avendo ovviamente un reddito altrettanto elevato.E’ un danno grave – conclude il segretario geneale della Cisl Scuola – destinato a ripercuotersi anche sul trattamento previdenziale, diventando cosi’ irrimediabile. Siamo fermamente decisi ad assumere ogni necessaria iniziativa di mobilitazione, a partire dalla manifestazione del 5 giugno indetta dalla CISL a Roma. asca
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