Questo il momento del dolore per i due giovani soldati uccisi, e tuttavia impossibile non ricordare tutti gli altri morti della nostra missione in Afghanistan. Che sono stati gi troppi e ci impongono un profondo ripensamento del senso della nostra missione militare. I soldati non hanno la delega a morire per noi. Quando uno di loro muore a essere sconfitta la politica che non ha saputo proteggere la sua vita. Cos il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi ha voluto esprimere il suo cordoglio per la morte del sergente Massimiliano Ramad e del caporalmaggiore Luigi Pascazio. La guerra in Afghanistan dura ormai da quasi nove anni, senza che si sia stati capaci di realizzare un vero cammino di riconciliazione e di pace per questo popolo, ostaggio di una violenza apparentemente senza fine. L’Italia – ha concluso Rossi – pu e deve avviare, assieme alla coalizione, una riflessione coraggiosa sulla strategia di uscita. Non si tratta di abbandonare questo Paese, ma di abbandonare una guerra cambiando il passo della nostra politica. I nostri soldati ci chiedono questo. (ANSA).
104 minuto di lettura