Settore edile sempre pi in crisi in Toscana. E’ l’allarme lanciato questa mattina a Firenze dai responsabili regionali delle associazioni di categoria e dei sindacati del comparto. Secondo un’indagine presentata nell’ambito dell’incontro di stamani, rispetto al primo trimestre del 2009, i fondi messi a disposizione dagli enti pubblici per bandi di gara legati alla realizzazione di opere (85) sono calati del 65,6%, il numero dei lavoratori iscritti alle casse edili toscane nel febbraio 2010, 37.877, risulta calato del 10,4% rispetto allo stesso mese del 2009, mentre aumentato, al contrario, il ricorso alla cassa integrazione: a marzo 2010, in confronto al marzo dello scorso anno, si sono registrate per il settore 501.088 ore, il 10,3% in pi. Le situazioni pi critiche, stato spiegato, sono nelle citt di Massa, Carrara e Grosseto; la situazione toscana stata definita, in ogni caso, in linea con quanto accade a livello nazionale. Ad un anno dagli Stati generali delle Costruzioni il quadro devastante: c’ ancora una grande crisi nel settore edile – ha detto il presidente dell’Ance toscana, Stefano Varia – Manca il lavoro per le imprese, si registrano notevoli emorragie sul fronte dell’occupazione. Per quanto riguarda le istituzioni, notiamo come – ha proseguito – non siano state ancora prese le misure necessarie a sostenere il settore in un momento cos difficile. Varia ha poi detto che tutte le sigle del comparto edile in Toscana stanno preparando un documento unitario per chiedere sostegno alla Regione e agli enti pubblici: lo presenteremo entro un mese, e chiederemo un incontro con la Regione entro settembre per discuterne i punti. Tra questi, stato anticipato, l’invito a far ripartire subito i piccoli cantieri, ad introdurre dei correttivi nel piano casa, che non ha funzionato come auspicato, a sbloccare i grandi cantieri delle infrastrutture , a snellire le procedure burocratiche.(ANSA).
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