FRUSTRATE IN CALL CENTER PER VENDERE ASPIRAPOPLVERE TRUFFA 5 ARRESTI DOPO DENUNCIA FEDERCONCUMATORI

Reclutavano personale con inserzioni sui giornali, senza specificare quale mansione avrebbero dovuto ricoprire, poi venivano ‘addestrati’ e trasformati in telefonisti o venditori: ogni mattina, all’inizio della giornata lavorativa, venivano ‘caricati’ da quelli che ‘ce l’avevano fatt… con l’ inno nazionale, canti e slogan e incitati a raggiungere risultati inarrivabili, che sarebbero stati ripagati con viaggi in localit… esotiche. E prima del raggiungimento dell’ obiettivo ricevevano insignificanti gadget o attestati di lode firmati dall’azienda, ma anche frustate sulle gambe quando gli appuntamenti non erano ritenuti sufficienti o umilianti richiami davanti agli altri. Cos lavorava, secondo la guardia di finanza, la ‘Italcarone’ di Incisa Valdarno, i cui vertici sono finiti in manette per associazione a delinquere finalizzata alla frode in commercio e alla frode fiscale. Quasi quattro milioni e mezzo, secondo le fiamme gialle, le vendite in nero che l’azienda, con filiali anche ad Arezzo e Massa, avrebbe fatto avvalendosi di centraliniste e venditori porta a porta. Il sistema Š noto, ed Š stato raccontato anche nel film di Paolo Virz ‘Tutta la vita davanti’, tratto da un libro autobiografico, ‘Il mondo deve sapere’ di Michela Murgia: gli addetti venivano pescati tra persone che avevano scarsa specializzazione e bisogno di guadagnare. Le promesse erano allettanti. Provvigioni, premi, considerazione e carriera all’interno dell’azienda, dove i vertici conducevano vite agiatissime: vestiti firmati, auto di lusso e ville, tra cui una, sequestrata a Reggello (Firenze) appartenuta anche alla famiglia Gucci. Le telefoniste dovevano essere brave a prendere pi— appuntamenti possibile, i venditori a piazzare un’aspirapolvere, importato dagli Stati Uniti, del reale valore commerciale di 350 euro ma venduto a quasi 4000, presentato come ‘presidio medicochirurgico-elettromedicale anti acaro. Ogni venditore veniva inizialmente accompagnato da un ‘anzian•. La prima dimostrazione veniva suggerito di farla presso un familiare o un amico caro. Che, per accontentare il parente, spesso finiva per acquistare un elettrodomestico che non avrebbe potuto portare in detrazione fiscale come auspicato dal venditore e neppure recedere dal contratto. In alcuni casi, la Finanza ha riscontrato anche false richieste di finanziamento per l’acquisto. Ma la carriera del venditore s’interrompeva presto e senza remunerazione, perch‚ il tetto da raggiungere per ottenere le provvigioni era inarrivabile, dando cos vita ad un turn over continuo, tutto a beneficio della Italcarone. A segnalare la situazione agli inquirenti, 5 gli arresti, sono stati la Federconsumatori e alcuni ex dipendenti, che hanno raccontato di turni massacranti al call center (anche 14 ore al giorno, con mezz’ora per il pranzo, pochi minuti per andare in bagno), maltrattamenti fisici e psicologici, meeting motivazionali al mattino in una sala insonorizzata della sede di Incisa. (ANSA).

Pulsante per tornare all'inizio