Hanno scioperato. Hanno sfidato l’azienda che paga loro lo stipendio, mettendoci il nome, la faccia. Poi, quando erano sul pi bello, hanno udito forte una frenata: ®Calma ragazzi, ragioniamo¯. Era il sindacato, preoccupato per la piega che aveva preso il blocco della Darsena Toscana. Gli scioperanti si sono adeguati alla linea della ragionevolezza sposata – ciascuno dal proprio punto di vista – da Compagnia Portuale e sindacati.E hanno aspettato settimane in attesa di un segnale di apertura alle loro richieste. Il segnale non arrivato. Anzi: hanno appreso dal giornale che il direttore del personale del terminal, a loro inviso, sar confermato, diversamente da come era stato assicurato nei colloqui di Amburgo. Ora 76 lavoratori della Tdt hanno deciso di dare una sveglia al sindacato, tacciato di una linea troppo soft nei confronti dell’azienda o comunque poco chiara: hanno restituito la tessera della Cgil. Un gesto forte, che segnala quantomeno un problema di rappresentativit . ®Dopo gli accordi presi ad Amburgo, ai quali si adeguato il sindacato, ci siamo sentiti scaricati¯ spiega uno dei delusi.Quando ottanta lavoratori restituiscono la tessera, significa che c’ un problema. E in Cgil lo hanno capito all’istante. Fra l’altro per domani convocato il direttivo della Filt per l’approvazione del bilancio. E il segretario provinciale Colombai potrebbe approfittare della riunione per dire da che parte del tavolo star in futuro: se continuer a fare il sindacalista o se sar un dirigente della controparte (consigliere della Compagnia che socia di Tdt). Per il momento ha deciso di tacere.Peraltro per riconquistare la fiducia dei lavoratori delusi si presenta subito un’occasione: gioved le rappresentanze sindacali aziendali di Cgil e Uil incontreranno l’azienda per discutere dei temi lasciati in sospeso dopo la tregua: il rinnovo dei tredici contratti in scadenza, il pagamento del premio di produzione del 2009 e il calcolo degli incentivi per la produttivit del 2010.Ma si chieder all’azienda anche perch sono stati spostati alcuni lavoratori senza averlo comunicato ai sindacati. Se le risposte dovessero essere negative, potrebbe scattare un nuovo stato di agitazione. ®Non accetteremo nessun rinvio – si spiega in una nota firmata dalle rsa e dai sindacati di categoria di Cgil e Uil – I risultati della riunione saranno portati subito in assemblea¯. Cristiano Meoniÿda iltirreno.it
89 minuto di lettura