Il leader della Cgil, Guglielmo Epifani, ha chiesto pubblicamente scusa ai segretari generali di Cisl e Uil per i fischi che, ieri, la platea del XVI Congresso della confederazione ha riservato loro. Lo ha fatto introducendo gli interventi di Luigi Angeletti e Raffaele Bonanni e, questa volta, parte un applauso caloroso. E gli altri due segretari hanno ricambiato la cortesia, invocando dal microfono del Palacongressi di Rimini la condivisione delle politiche sindacali, e auspicando il ritrovamento dell’unit .Le scuse di Epifani. Dopo la mattinata di ieri – ha detto Epifani – ho telefonato innanzitutto a loro, prima a Raffaele e poi a Luigi per scusarmi per come sono stati accolti. Non poteva essere un atto privato e lo voglio fare di fronte alla platea del nostro Congresso, sapendo che una grande organizzazione, quando commette un errore, capace di assumersene pubblicamente la responsabilit .L’intervento di Bonanni. Le scuse sono state subito accettate, non senza un velo di rimprovero: Quando verr da noi lo applaudiremo perch siamo buoni ospiti… e tutti devono esserlo, ha detto Bonanni. Aggiungendo subito dopo: L’incontro e il rispetto sono l’unica via per il futuro della cultura sindacale. Oggi siamo lontani, ma saremo pi vicini domani se ognuno riconosce l’altro.E’ importante recuperare unit e responsabilit . Bisogna alleare tutto ci che alleabile per uno sforzo collettivo, in un Paese che ha smarrito il senso della sua missione, ha detto ancora Bonanni, secondo cui questa discussione a chi la spara pi in alto non convince nessuno e non produce nulla. E quindi, ha concluso il leader della Cisl, Non c’ alternativa all’unit tra Cgil, Cisl e Uil. Basta con le recriminazioni, ognuno si prenda le proprie responsabilit . La possiamo mettere come la vogliamo sulle responsabilit dell’isolamento, ma chi senza colpa scagli la prima pietra. Si pu evitare questo attraverso maggiore generosit .L’intervento di Angeletti. Conciliante anche Angeletti: Mai come in questo periodo si registra uno dei pi bassi livelli di condivisione delle politiche sindacali. Per il mondo sta cambiando e i sindacati devono incidere sulla realt e riflettere sul rapporto con politica e imprese. Tuttavia il segretario della Uil non ha rinunciato alla difesa del nuovo modello contrattuale, siglato insieme alla Cisl e respinto dalla Cgil: Abbiamo avuto opinioni diverse con voi quando abbiamo trattato il modello contrattuale con la Confindustria, queste sono le radici delle nostre opinioni diverse.Angeletti si mostrato disponibile per verso la proposta di Epifani di trovare una strada condivisa sul modello contrattuale: Quando ci convinceranno che si potr fare non una piattaforma, ma un accordo migliore – ha concluso – siccome siamo persone laiche, ci saremo. Quella sui contratti stata l’unica riforma sociale in questo paese. Applausi scarsi, solo di cortesia, al termine dell’intervento. da repubblica.it
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