E’ maturo per la sua realizzazione il progetto per rendere attiva la nuova tratta ferroviaria Sansepolcro-Arezzo, collegamento importante per l’Alta Valtiberina Umbra e Toscana, sia per il trasporto persone sia per il trasporto merci, e grande sbocco per la tratta Terni-Sansepolcro. L’iniziativa, riproposta dai parlamentari Verini e Mattesini, viene caldeggiata con forza dai presidenti delle due Province interessate, Perugia e Arezzo, Marco Vinicio Guasticchi e Roberto Vasai. L’iniziativa dei parlamentari Donella Mattesini e Walter Verini quanto mai opportuna e merita di essere raccolta, dicono Guasticchi e Vasai in un comunicato della Provincia di Perugia. Secondo i due presidenti, il progetto di realizzare la nuova tratta ferroviaria Sansepolcro-Arezzo (come previsto tra l’altro da uno studio preliminare della Provincia di Arezzo) di grande valore. Si tratta infatti di un progetto concreto in grado di ridurre l’isolamento dell’Alta Valtiberina Umbra e Toscana e di garantire una risposta sostenibile alle esigenze di migliaia di pendolari e viaggiatori. Un progetto che rappresenta un’opportunit strategica per lo stesso trasporto delle merci e il collegamento verso Arezzo, con il nodo dell’Alta Velocit di Firenze. Lo stesso bacino umbro servito dalla tratta Terni-Sansepolcro tornerebbe ad avere uno sbocco naturale e di grande prospettiva. Come presidenti delle due Province interessate – precisano Vasai e Guasticchi – raccogliamo l’appello e annunciamo la comune volont di promuovere e definire al pi presto una iniziativa che coinvolga tutte le istituzioni e gli enti locali interessati, le fondazioni bancarie, le camere di commercio, le forze economiche e sociali. L’obiettivo quello di verificare insieme la concreta fattibilit di questo progetto, unire le forze e le volont e lavorare tutti insieme per questo obiettivo che potrebbe diventare realt per le nostre comunit . Del resto le nostre due Province, insieme a quella di Pesaro e a tanti altri soggetti dell’Italia centrale, sono gi fortemente impegnate per definire iniziative e progetti comuni delle aree della cosiddetta ‘Italia di mezzo’, le cui istituzioni e i cui rappresentanti si troveranno proprio a Perugia, il prossimo 21 maggio, per gli Stati generali dell’Italia di mezzo. (ANSA).
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