ÿ®Lo sciopero alla cava ed al laboratorio Henraux di luned stato fatto esclusivamente perch la propriet non sopporta la presenza del sindacato,infatti perde la calma per un semplice ordine del giorno nel quale chiedevamo solo chiarimenti sulla politica aziendale¯. La Fillea-Cgil, attraverso il segretario Leonardo Quadrelli, puntualizza alcuni aspetti relativi alla protesta di luned scorso e alle polemiche che ne sono seguite. ®La reazione aziendale seguita non rispettosa del ruolo del sindacato ha costretto allo sciopero i cavatori e i lavoratori di Querceta hanno reagito immediatamente in segno di solidariet verso i colleghi di cava, dimostrando fiducia verso il nostro sindacato. Siamo stati attaccati perch rei di aver fatto solo un odg dove chiedevamo un tavolo all?azienda per chiarire due aspetti fondamentali riguardanti la coltivazione del giacimento, che secondo i cavatori ormai improntata alla ?rapina? del blocco buono, senza pensare al futuro, con la conseguenza che tra qualche mese mancher quasi del tutto la produzione del marmo redditizio con conseguenze per l?occupazione pesanti e il rispetto dell?accordo (il Protocollo d?intesa siglato anni fa) che ha permesso all?azienda una deroga speciale alla legge per l?abbattimento di una cima delle Alpi Apuane. Questo al fine di incrementare l?escavazione. In un punto dell?accordo, firmato anche da Comuni di Stazzema e Seravezza recita: ®l?azienda si impegna alle assunzioni facendo particolare attenzione alle esigenze occupazionali del territorio¯. La Fiilea- Cgil ribadisce che non si tratta di atteggiamenti leghisti o discriminatori verso altri lavoratori, provenienti da territori fuori dalla Versilia. ®La storia della Cgil parla da sola: siamo da sempre multietnici e cittadini del mondo, per l?integrazione di tutti i lavoratori; figuriamoci se siamo contro i cugini Apuani, che in Henraux sono tanti e hanno capito a fondo le vere motivazioni dello sciopero. Non siamo d?accordo per quando un?azienda fa sapere che non vorrebbe pi assumere persone di un territorio della Versilia perch sono troppo assenti o forse troppo, aggiungo io, vicini al sindacato. Pertanto l?azienda che discrimina un territorio, ma non la FilleaCgil e i sui rappresentanti. ®Ripeto – aggiunge Quadrelli- chiediamo esclusivamente il rispetto dell? ?Accordo Cervaiole? e l?etichetta di leghisti non ci conviene nel modo pi assoluto. Altrimenti significherebbe che leghisti sono tutti quelli che lo hanno sottoscritto: la Cgil e la Fillea, il Parco delle Alpi Apuane i Comuni di Seravezza e Stazzema, anche la regione Toscana che con il governatore, Claudio Martini, aveva avvalorato questo accordo come modello da esportare in tutte le cave della Toscana¯.Simone Tonini DA IL TIRRENO
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