Non si pu spengere una citt per ragioni ideologiche. Lo ha detto il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, rispondendo cos alle critiche avanzate, in particolare dai sindacati, sulla decisione dell’amministrazione di consentire l’apertura dei negozi, nel centro storico, il 1o maggio. Renzi, il giorno della Festa dei lavoratori, consegner in Palazzo Vecchio le onorificenze al merito del lavoro, alla presenza del sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Paolo Bonaiuti. Sono sorpreso e questo dialogo mi sembra un po’ surreale – ha aggiunto Renzi -. Oggi vorrei sottolineare che per la prima volta nella storia di Firenze il primo maggio viaggeranno gli autobus dell’Ataf, dopo che tutti gli anni c’erano polemiche per lo stop dei mezzi pubblici; che Palazzo Vecchio sar aperto e che i negozi del centro storico che lo vorranno potranno restare aperti. Noi – ha proseguito – siamo disponibili a partecipare ad un dibattito serio, anche con i sindacati, sulla precariet , su chi in cassa integrazione, su chi non ha lavoro, ma non posso spengere una citt per motivi ideologici. Per alcuni il 1o maggio un’ossessione, per altri un sogno e io sono tra questi ultimi. Renzi, inoltre, ha spiegato di non essere sorpreso per le critiche ricevute, ad esempio, dalla Cgil e che il Pd democratico proprio perch c’ possibilit di discutere, riferendosi ad alcune posizioni contrarie all’interno del suo partito sull’apertura dei negozi (tra gli altri di Andrea Barducci, presidente della Provincia di Firenze). Unicoop ha detto che rester chiusa – ha concluso il sindaco Renzi – : vorrei per ricordare che Unicoop Firenze rester chiusa perch non ha il permesso di aprire dato che questa possibilit riguarda solo i negozi del centro storico. (ANSA).
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