Alcuni Sindaci della Toscana pensano che la discontinuit sia un nuovo valore cui ispirare la propria Amministrazione, ma a forza di essere discontinui si pu arrivare a perdere per strada valori cos profondi e radicati nella stessa storia del nostro Paese.Prevedere l?apertura per il 1ø Maggio rappresenta un disconoscimento del significato profondo della Festa del Lavoro e dei lavoratori, di tutti i lavoratori, che non pu trovare giustificazioni.E? un fatto molto grave che dimostra come molti politici hanno una pessima cultura anche dei diritti dei consumatori.Il consumatore non un soggetto sciocco che si lascia condizionare dalle sempre maggiori aperture di negozi e grande distribuzione.Il consumatore prima di tutto un cittadino, spesso lavoratore o pensionato che da pi di un anno fa i conti con la crisi, con la Cig o, peggio, con la perdita del Lavoro.Il consumatore un cittadino che si accorto sulle proprie tasche che la crisi ha impoverito il suo portafoglio, ma non ha ridotto i prezzi dei prodotti.Noi ci sentiamo impegnati affinch cresca una cultura del consumerismo consapevole che non induca a considerare i grandi centri commerciali come l?unico luogo di aggregazione o ritrovo, poi, invece, arriva la risposta che raggiunge l?apice dell?apertura selvaggia: si tiene aperto il 1ø Maggio.A questi Amministratori che sposano, nei fatti, il primato del ?mercato? sull?uomo, sul lavoro, sui valori fondativi della nostra Costituzione, vogliamo sommessamente ricordare che proprio grazie a quel primato del ?mercato senza regole? scoppiata la pi grande crisi finanziaria, economica e sociale.Noi esprimiamo tutta la nostra solidariet ai lavoratori del Commercio e alla battaglia che hanno intrapreso insieme alle Organizzazioni Sindacali.Adiconsum, Adoc e Federconsumatori della Toscana proclama lo ?sciopero dell?acquisto? per il 1ø Maggio e saremo nelle piazze per la Festa del 1ø Maggio per ribadire il valore non solo simbolico di quella Festa.I PRESIDENTI
98 minuto di lettura