DDL LAVORO: PD TOSCANA LANCIA MOBILITAZIONE CONTRO PROVVEDIMENTO

Il Pd della Toscana si mobilita contro il Ddl in materia di lavoro su cui riprende il dibattito in Parlamento, dopo che il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo aveva rimandato alle Camere.Sia nel metodo che nel merito la destra – afferma il segretario regionale toscano del Partito Democratico Andrea Manciulli – dimostra un approccio pressappochista e totalmente irrispettoso dei diritti acquisiti dai lavoratori: il Pd della Toscana sara’ in campo con tutti i suoi parlamentari per la difesa dell’apparato produttivo toscano, per la salvaguarda dei posti di lavoro e per garantire gli ammortizzatori sociali. E per questo rispetto al Collegato Lavoro il Pd toscano lancia una campagna informativa e una mobilitazione diffusa in tutta la regione per opporsi con forza a questa visione del mondo del lavoro. A lanciare l’iniziativa sono stati, insieme a Manciulli, i senatori Achille Passoni e Vittoria Franco, le deputate Donella Mattesini, Maria Grazia Gatti, Rosa de Pasquale, e il responsabile regionale Lavoro del Partito Democratico Patrizio Mecacci In questo disegno di legge – spiega Maria Grazia Gatti, membro della Commissione Lavoro della Camera – che inizialmente doveva semplicemente disciplinare i lavori usuranti e rinnovare alcune deleghe al Governo e’ stato inserito di tutto, nei diversi passaggi tra Camera e Senato, come ha rilevato il Presidente della Repubblica. Di fatto, con un provvedimento confuso ed eterogeneo, l’Esecutivo prova a imporre una vera e propria riforma del processo del lavoro.Infatti oltre a una serie di norme sulla certificazione che limitano l’intervento del giudice del lavoro, si punta ad introdurre il sistema dell’arbitrato obbligatorio e di equita’ come metodo per la conciliazione nei processi del lavoro. asca

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