Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano non ha firmato il Ddl del governo sul lavoro e ha rimandato il testo alle Camere. Il Capo dello Stato stato indotto a tale decisione dalla estrema eterogeneit della legge e in particolare dalla complessit e problematicit di alcune disposizioni – con specifico riguardo agli articoli 31 e 20 – che disciplinano temi, attinenti alla tutela del lavoro, di indubbia delicatezza sul piano sociale. Ha perci ritenuto opportuno un ulteriore approfondimento da parte delle Camere, affinch gli apprezzabili intenti riformatori che traspaiono dal provvedimento possano realizzarsi nel quadro di precise garanzie e di un pi chiaro e definito equilibrio tra legislazione, contrattazione collettiva e contratto individuale si legge nella nota del Quirinale.
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