Per far uscire la Toscana dalla crisi occorre ridisegnare un nuovo sviluppo fondato su tre linee di azione convergenti: conoscenza e innovazione; economia verde; valorizzazione del capitale umano e lotta alla povert . Lo ha detto il segretario generale della Cgil toscana Alessio Gramolati intervenendo oggi al nono congresso regionale del sindacato a Montecatini Terme (Pistoia). Gramolati ha ricordato che un anno fa la Ue ha adottato il famoso pacchetto clima e energia [entro 2013 Italia dovr ridurre le emissioni climalteranti del 13% e accrescere l’uso di energia da fonti rinnovabili fino al 17%. La proposta – ha aggiunto – che avanziamo alla Toscana che le due prossime legislature si concentrino su questa sfida, caricandosi autonomamente sulle spalle la responsabilit di attuare quell’impegno. Per il segretario Cgil si tratta di allestire un piano nel quale assegnare un ruolo fondamentale alla Toscana meridionale e alle straordinarie potenzialit dei suoi distretti rurali. Superando per questa via il ‘dualismo’ del modello toscano. Un piano che punti ad una crescita industriale e di qualificazione dei servizi verso questi nuovi obiettivi. Pensiamo – ha detto ancora – che la costruzione di tutto questo debba essere affidato a una nuova stagione di contrattazione. Una contrattazione che si concentri a livello regionale su un numero selezionato di progetti, ne condivida gli obiettivi e ne misuri i risultati. ansa
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